Torino-Lione: parere positivo sulla variante per i cantieri Categoria: Infrastrutture Pubblicato: 02/02/2018 Condividi con:

 

 

 

 

 

 

 

 

Parere positivo della Giunta regionale sulla compatibilità ambientale e sull’intesa per la localizzazione della variante alla cantierizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione. La delibera, votata durante la riunione del 2 febbraio su proposta degli assessori ai Trasporti e all’Ambiente, verrà ora trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, cui compete l’approvazione definitiva.

La variante, richiesta da Telt nel luglio scorso per conformarsi ad una delle numerose prescrizioni con cui il Cipe approvò nel 2015 il progetto definitivo della tratta italiana della parte internazionale, non modifica il tracciato dell’opera ma solo la disposizione della cantieristica e consente di ridurre l’impatto sul territorio rispetto al programma originario.

Gli interventi previsti sono: la realizzazione nel Comune di Chiomonte di una nuova galleria di accesso accanto al cunicolo esplorativo realizzato fino al raccordo con le gallerie del tunnel di base e il collegamento al sito di sicurezza sotterraneo di Clarea, che in fase di esercizio sarà utilizzata come galleria di ventilazione con la conseguente eliminazione della centrale di ventilazione in località Clarea in Comune di Giaglione e il trasferimento delle stesse funzioni in località La Maddalena nel Comune di Chiomonte; lo spostamento di circa 4 km del sito sotterraneo di sicurezza di Clarea con passaggio da territorio francese a quello italiano; l’eliminazione del cavidotto interrato da 132 kV parzialmente nel Comune di Venaus ed integralmente nei Comuni di Mompantero e Susa; l’inserimento del Comune di Salbertrand delle attività di carattere temporaneo connesse alla realizzazione della linea. Tutte hanno un carattere provvisorio, in quanto la cantierizzazione verrà smantellata al termine dei lavori di costruzione del tunnel di base.

Durante i sette mesi dedicati all’istruttoria ed alla disamina dei progetti presentati, gli uffici della Regione hanno richiesto molte integrazioni e modifiche finalizzate al miglioramento dell’inserimento ambientale e territoriale delle opere previste.

La Regione Piemonte, presente nella Conferenza di servizi nazionale, chiederà al Ministero di far proprie tutte le prescrizioni e le richieste inserite nella sua delibera.

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