L’avvitatore: la guida pratica

L’avvitatore è uno strumento fondamentale per ogni utente amante del fai da te e, perché no, dell’hobbistica: si tratta di un elettro utensile molto piccolo, facile da maneggiare ed estremamente semplice da utilizzare, da tenere sempre a portata di mano in ogni caso.

Può essere portato con sé in caso di qualsiasi tipologia di bisogno, in quanto non è alimentato a rete, bensì a batteria, rendendo l’utilizzo estremamente maneggevole senza problemi di intrecci vari ed eventuali.

Un buon avvitatore, tuttavia, necessita di alcune caratteristiche imprescindibili: per prima cosa, deve essere leggero al punto giusto. Con uno sforzo troppo accentuato per il sollevamento e l’utilizzo, si rischia infatti di stancare sensibilmente il braccio interessato: il peso, così, è importante che sia equilibrato e correttamente bilanciato.

La batteria è un’altra caratteristica da non sottovalutare, si consigliano batterie che eroghino almeno 12.0 V, ottime per effettuare con tutta tranquillità la maggioranza dei lavori: la ricarica degli avvitatori, di media, richiederà un lasso di tempo pari all’ora complessiva.

Considerato che con il nostro avvitatore ci troveremo ad avvitare un gran numero di viti, specialmente nel legno, è importante assicurarci di poter contare su prestazioni sempre ottimizzate: un buon avvitatore è dotato della frizione, un meccanismo in grado di bloccare l’elettroutensile nel caso in cui venga utilizzato per un periodo e in una modalità, che possa comprometterne l’utilizzo (ad esempio, per prevenire eventuali surriscaldamenti). In questo modo non ci sarà alcun rischio che la punta possa rovinarsi, né la vite stessa. Consigliamo di acquistare un avvitatore con questa funzione integrata, perché davvero molto utile.

Per avvitare una vite, è buona norma procedere con un iniziale fissaggio ad hoc, per mezzo di un martello: scegliendo il punto preciso nel quale dovrà essere avvitata, si andrà così a rendere il lavoro dell’avvitatore molto più semplice e veloce.

Prima di procedere con il fissaggio effettivo, è sempre meglio iniziare da un foro più piccolo del diametro della vite, da lubrificare con del sapone, sia sul legno che sulla vite stessa.

Il costo degli avvitatori è molto variabile e dipende da molti fattori: parliamo di avvitatori a batterie da poche decine di euro, in forte contrasto con esemplari di marchi noti, che propongono prodotti a un costo superiore. È sempre meglio affidarsi a modelli di marche conosciute in modo da non trasformare l’apparente risparmio iniziale in un  acquisto imprevisto futuro, magari in un momento cruciale, nel quale avremmo bisogno prontamente del nostro avvitatore. Inoltre i marchi più blasonati consentono di puntare a un equilibrio del peso ottimizzato per rendere più facile e maneggevole l’utilizzo.

Scegliere di adottare un avvitatore è, in definitiva, la cosa migliore che si possa fare, nel caso in cui fossimo spesso invischiati in lavoretti di fai-da-te: un utensile manuale è sì ottimo, nel caso in cui specialmente si abbia una buona padronanza del “mestiere”. Scegliere il modello non è semplice, in commercio ne esistono tantissimi, che variano per funzioni , voltaggio e potenza. In aiuto ci viene in portale www.avvitatori.info che con le sue recensioni ed i suoi consigli, riesce ad aiutarti nella scelta del modello più adatto. Tuttavia quello che si può ottenere da un avvitatore elettrico, in quanto a prestazioni e precisione, è comunque imbattibile.

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