Come migliorare la propria visibilità sui motori di ricerca con la SEM

Non è facile posizionarsi in maniera ottimale sui motori di ricerca.

E’ fondamentale, innanzitutto, affidarsi a un professionista serio e competente! Come la SEO può farvi scalare la serp (search engine results page) di Google e portarvi numerosi clienti, allo stesso modo, se fatta male, può arrecare notevoli danni.

È importante sottolineare che Google penalizza alcune pratiche SEO; per cui affidare il sito a una persona poco esperta può voler dire non soltanto non ottenere buoni risultati, ma anche dover spendere soldi per ripristinare la situazione iniziale.

Inoltre, è importante partire sempre da un’analisi precisa e completa, coinvolgendo i lavoratori dell’azienda e in particolar modo il reparto commerciale; è fondamentale delineare il profilo dei propri clienti e capire quali possono essere i potenziali acquirenti.

La SEO non vuol dire posizionarsi con parole chiave generiche che definiscono il proprio business e portano più visite, ma vuol dire “esserci” quando la query di ricerca dell’utente esprime un determinato bisogno interpretabile come desiderio di acquisto.

Un altro importante aspetto da prendere in condiderazione è quello di curare i contenuti del sito web: i testi devono essere originali, scritti per il web.

Google premia il miglior risultato: chi copia i contenuti da un altro, resterà sempre e solo uno dei cloni per gli spiders del motore di ricerca e di conseguenza verrà preso molto meno in considerazione. Scrivere per il web significa poi riuscire a trovare il giusto equilibrio tra un testo snello e veloce da leggere per l’utente e un testo completo e chiaro per Google.

Bisogna tenere a mente che la SEO non nasconde trucchi o scorciatoie; è una disciplina complessa, che richiede un determinato impegno, anche da parte di più reparti dell’impresa.

Diversi sono i modi che permettono ad un’azienda di posizionarsi nei primi posti della Serp, partendo da 0.

Dipende, innanzitutto, dal tipo di mercato in cui si opera, dai competitors, dal livello di qualità di partenza del sito su cui si andrà a lavorare, sul numero di persone che si riescono a coinvolgere nel progetto e molto altro.

Quello che è sicuro è che per posizionarsi nella prima pagina dei risultati di Google servono metodo e pazienza. Un miglioramento generale dovrebbe arrivare già dal primo mese, ma per i risultati importanti, quelli che riescono a incidere sull’andamento dell’azienda, ne servono di più.

Potrebbe risultare utile intergrare la SEO con la SEM.

L’attività di pubblicità PPC (pay per click) è strettamente collegata con la SEO. L’utilizzo di campagne di Google Adwords ben configurate aiuta, oltre che a raggiungere potenziali clienti, ad acquisire dati statistici di estrema importanza per il posizionamento SEO.

Se da un lato, tramite l’analisi web, è possibile intuire quali siano le keywords che potrebbero portare maggiore apporto all’azienda, dall’altra con la SEA si potranno ottenere dei dati realistici sulle keywords digitate dagli utenti che poi contatteranno per una richiesta di preventivo o effettueranno un acquisto. È importante ricordare che una delle innumerevoli peculiarità del web marketing è la misurabilità dei dati e degli utenti; in pratica, per ogni contatto avuto o vendita online effettuata è possibile tracciare il percorso di acquisizione dei clienti: che parole hanno cercato su Google? Tramite quale canale di traffico sono arrivati? Provenienza geografica e moltissimo altro…

In questo modo, affiancando un’attività SEA/PPC alla SEO si potranno ottenere informazioni e dati utili per concentrare le attività di posizionamento su quelle keywords che sono risultate più convenienti e ottimizzare in questo modo la strategia.

Infine, mentre la SEO richiede mesi, con le campagne PPC è possibile avere visibilità in pochi giorni, giusto il tempo di configurarle, e in questo modo andare a sopperire velocemente a esigenze di mercato del proprio business.

 

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