Borse di studio: la copertura del 100% è un investimento sul futuro

 

 

 

 

 

 

 

 

La Regione troverà le risorse per dare copertura al 100% delle domande per le borse di studio universitarie: l’annuncio è del vicepresidente e assessore al Bilancio, Aldo Reschigna, che presenterà gli emendamenti in tal senso al disegno di legge sull’assestamento del bilancio.

“Si tratta – sottolinea Reschigna – di un impegno economico rilevante, a fronte di un aumento del 15% delle domande e di una riduzione di 4 milioni nei trasferimenti dallo Stato. E’ la riprova del fatto che quando la Giunta di Sergio Chiamparino si è posta l’obiettivo di puntare sulla formazione delle risorse umane la risposta è stata grande. Le Università piemontesi attirano sempre più studenti”.

L’assessora al Diritto allo studio universitario, Monica Cerutti, non nasconde che “la soddisfazione è tanta, perché è la riprova che si tratta di una priorità di questa Giunta regionale e della maggioranza che ci sostiene. Nel 2014 ho raccolto dall’amministrazione precedente una eredità difficile da gestire: la Giunta Cota garantiva solamente il 57% della copertura delle borse di studio agli studenti risultati idonei. Noi, senza negare lo sforzo che abbiamo dovuto affrontare, siamo arrivati a più che raddoppiare quella copertura in termini assoluti: nel 2013/14 su 8.391 aventi diritto avevano ricevuto la borsa di studio solamente 4.775 studenti, l’anno scorso gli studenti che hanno ricevuto la borsa di studio sono stati 10.212, mentre quest’anno, anche se la graduatoria è ancora in fase di valutazione, il numero dovrebbe assestarsi attorno a 11.530”.

“Il nostro – prosegue Cerutti – è un investimento che guarda al futuro perché rivolto ai giovani. Secondo l’Ocse l’Ialia ha pochi laureati nella fascia di età che va dai 20 ai 34 anni rispetto agli altri Paesi europei, e questo probabilmente è il frutto di un minor investimento sui giovani. La Regione Piemonte ha deciso di percorrere il percorso opposto ed è anche per questo motivo che è diventata una meta attraente per i talenti italiani, un elemento che, anche per la sua ricaduta economica sul territorio, non può essere sottovalutato

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