In cosa consiste la derattizzazione?

Eliminare topi e ratti dagli ambienti richiede massima attenzione e gli interventi, soprattutto in ambienti di ristorazione o dovunque vi sia la necessità di effettuare una pulizia totale è necessario ricorrere alla derattizzazione. Vediamo cosa significa esattamente questo temine.

Derattizzazione significato

Eseguire una derattizzazione ha il significato (approfondisci sul sito di Dercam.it →) di eliminare ratti e topi da un ambiente e li libera anche della materia fecale che è un grave rischio per l’igiene. Questi animali, infatti, durante la loro permanenza rilasciano della materia fecale negli ambienti contaminati che può essere causa di pericolose malattie e addirittura di epidemie. L’intervento di derattizzazione, attraverso tecniche adeguate, si propone anche l’obiettivo di impedire il ritorno dei ratti.

Derattizzazione come avviene

La derattizzazione inizia con un sopralluogo accurato dell’azienda che deve eseguirla, che consente di rilevare i luoghi più frequentati dei ratti, le loro abitudini, i luoghi di passaggio e di deposito del cibo, dove si nascondono. Le operazioni preliminari sono importanti per stanare i ratti ed effettuare una accurata ed efficace opera di prevenzione che scongiura un loro ritorno. Dopo aver effettuato i dovuti sopralluoghi, il personale che deve eseguire la derattizzazione comincia a prendere i primi provvedimenti nei luoghi di passaggio dei ratti: i provvedimenti possono essere presi in diversi modi, ma è opportuno precisare che sono del tutto innocui per l’uomo ma letali per i ratti.

Le tecniche di derattizzazione usate dagli operatori del settore sono la vaporizzazione di un materiale attrattivo repellente e deversi tipi di esca con principi attivi differenti. Le esche vengono posizionate in contenitori appositi che ne impediscono il deterioramento ed evitano di metterle a contatto con l’ambiente circostante. In alcuni casi è necessario fare ricorso a trappole meccaniche o collanti per non spargere veleno nell’ambiente, come ad esempio nel caso di industrie alimentari, mense e altro. A volte è anche possibile ricorrere alle esche virtuali, che non contengono veleno ma utili per verificare la presenza di roditori.

Una delle tecniche all’avanguardia è quella ad ultrasuoni, che oltre ad allontanare i ratti, li rende sterili e provoca danni al sistema nervoso: in questo modo i ratti non hanno la possibilità di procreare e muoiono prima.

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