Buone feste…..

Quando si arriva a Natale, si è quasi obbligati ad abusare della parola “felicità”. Del resto la nascita di Cristo è gioia incommensurabile. Ma poi sovviene occuparsi dei mali del mondo, della gente che soffre, dei terremotati, come dei disoccupati, dei migranti come dei non belligeranti in zone di guerre. Poi ancora dei valori fondamentali negati da uomini ad altri uomini. Ed una seconda parola prende il sopravvento: tristezza. Forse è legata all’impotenza di chi vorrebbe far bene ed invece è costretto a subire i mali del mondo. Giù, giù, fino alla propria città, fino alla propria cerchia di amicizie, fino ai cari che gli stanno intorno. E allora, prima che lo sconforto ci assalga e ci travolga, il Natale ci trasmette un sentimento ben più grande della felicità e della gioia. È la speranza. Su questa si basa il cammino indicatoci da Gesù nella culla, bambino sì, ma già così preveggente da fornirci gli strumenti per vincere l’apatia, la demoralizzazione, il torpore. Lì, capiamo che dobbiamo trovare la forza di riprendere e proseguire. E magari, in una sorta di loop continuo, di aver nuovamente bisogno della speranza nell’amore che il Natale ci trasmette per non incorrere nell’errore di fermarci. Auguri…

Pier Carlo Fabbio

RADIO BBSI

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