Bolletta choc ricevuta da un nostro associato: 18mila euro da pagare alla Tim. La Globoconsumatori Onlus sta procedendo alla sua tutela

Un nostro associato, titolare di un noto agriturismo della Val Borbera, si è visto recapitare
una bolletta «bimestrale» da parte di Tim con una cifra pari a 18 mila 323 euro e 2
centesimi (inclusi 3 mila euro di Iva). Tutto per pochissimi minuti di «traffico dati» effettuato
all’estero, pari a 798 megabyte scaricati sul telefonino da internet, dunque neppure un Giga.
La Tim, come da bolletta concede 5 giga di navigazione internet in Europa più il relativo
traffico telefonico, messaggi illimitati e internet base senza confini. Loro adesso mi
contestano un traffico “extra Ue”. Però, l’Albania, località nella quale si trovava l’utente, è pur
sempre in Europa. L’operatore, all’atto della stipula telefonica del contratto, aveva garantita
la copertura in “tutta Europa” e confermato via mail, mentre l’obbligatorio Contratto cartaceo
non è MAI arrivato.
«Desideriamo precisare che, la Delibera Agicom n° 326/10 recita: “………………………
gli operatori provvedono a far cessare il collegamento dati non appena il credito o il
traffico disponibile residuo (di tempo o di volume) di cui al comma 1 sia stato
interamente esaurito dal cliente, senza ulteriori addebiti o oneri per quest’ultimo,
avvisandolo di tale circostanza…………………………………………………………………
…………………………………., il limite massimo di consumo per traffico dati nazionale
pari a 50 euro per mese per utenze private e pari a 150 Euro per utenze affari oltre ad
un limite di 50 euro per il traffico dati nei Paesi esteri diversi da quelli dell’Unione
europea,
Fatto salvo il limite di 50 euro previsto dal regolamento europeo per il traffico dati in
roaming nei paesi dell’Unione europea. Per la cessazione del collegamento e le
relative notifiche e consensi si applicano le medesime disposizioni di cui ai commi 2 e
3.”
La Tim avrebbe dunque, avrebbe dovuto avvertire l’utente non appena avesse consumato
150 euro nonché euro 50 nei paesi esteri da quelli dell’unione europea, chiedendo allo
stesso se ne riconosceva il traffico, sospendendo la linea a telefonata o scaricamento di
applicazione in corso. Ciò non è avvenuto, per cui abbiamo provveduto ad istruire la pratica
di conciliazione in CO.RE.COM Piemonte

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