COLDIRETTI PIEMONTE: CON ETICHETTATURA D’ORIGINE PER DERIVATI DEL POMODORO SOSTEGNO ALLA PRODUZIONE MADE IN PIEMONTE

Annunciato al Forum di Cernobbio l’arrivo del decreto per l’etichetta d’origine riguardante i derivati come conserve e concentrato di pomodoro, oltre che sughi e salse che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro. Un atto di trasparenza per i produttori ed i consumatori dopo che si è registrato un aumento del 36% degli arrivi dalla Cina per un totale 92 milioni di chili di concentrato di pomodoro da spacciare come Made in Italy nel 2016.

“L’emanazione di tale decreto è sicuramente importante per salvaguardare la produzione di pomodoro da industria Made in Piemonte – evidenziano Delia Revelli presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale – che conta quest’anno, nella nostra regione, una coltivazione di oltre 2000 ettari, soprattutto nelle provincie di Alessandria e Cuneo con rese, ad ettaro, di circa 800 quintali ed una produzione di buona qualità senza criticità dal punto di vista fitopatologico. Ad oggi, infatti, l’obbligo di indicare la provenienza è in vigore in Italia solo per le passate ma non per pelati, polpe, sughi e soprattutto concentrati. Il risultato è che dalla Cina continuano ad arrivare navi dalle quali sbarcano fusti con concentrato di pomodoro da rilavorare e confezionare come italiano poiché nei contenitori al dettaglio è obbligatorio indicare solo il luogo di confezionamento, ma non quello di coltivazione del pomodoro. Una pratica che va assolutamente bloccata – concludono Revelli e Rivarossa – a sostegno delle nostre imprese agricole a cui va garantita la giusta remunerazione del prodotto e per la salvaguardia della salute dei consumatori che, con l’indicazione d’origine, potranno scegliere cosa portare sulle loro tavole”.

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