Nuova piattaforma tecnologica per la Bioeconomia

La Regione Piemonte lancia una nuova piattaforma tecnologica sulla bioeconomia e stanzia 40 milioni di euro per aiutare la realizzazione di progetti di chimica verde e agroalimentare sostenibile. L’obiettivo è contribuire alla costruzione di un sistema economico a minor impatto ambientale, che rigeneri gli ecosistemi naturali anziché impattarli e sia più efficiente nell’uso delle risorse nel più ampio contesto di sviluppo dell’economia circolare.

Saranno finanziati con il Fondo europeo di sviluppo regionale interventi di ricerca industriale o sviluppo sperimentale presentati da raggruppamenti che abbiano almeno il 30% di piccole e medie imprese. Ogni progetto dovrà attivare da 10 a 20 assunzioni in alto apprendistato, a seconda dell’investimento. Nei due ambiti individuati una delle sfide più attuali è costituita dal rafforzamento della ricerca e dell’innovazione volte allo sviluppo di tecnologie che consentano la creazione di ecosistemi produttivi circolari.

La piattaforma è destinata alle imprese industriali e di trasformazione agroalimentare, ma la Regione auspica la partecipazione di aziende del settore agricolo, che potranno avvalersi delle opportunità offerte dal Programma di sviluppo rurale 2014-2020, che nelle prossime settimane vedrà l’emanazione di una misura che ha in programma una esplicita premialità per i soggetti partecipanti.
In Italia, in virtù della disponibilità delle risorse naturali presenti sul territorio, la dimensione regionale appare determinante per implementare modelli di sviluppo ad hoc nell’ottica della bioeconomia per le varie aree del Paese, valorizzandone le tipicità e le caratteristiche qualitative, puntando alla sostenibilità ambientale ed economica.

L’assessora alle Attività produttive sottolinea a tal proposito che il Piemonte ha condiviso con le altre Regioni la strategia generale di posizionamento sul settore e che questa piattaforma rappresenta la misura concreta per darne attuazione, mentre per l’assessore all’Agricoltura si tratta di una occasione in più per promuovere produzioni sempre più attente all’impatto ambientale.

Quella sulla bioeconomia è la terza piattaforma tecnologica predisposta dalla Regione dopo “Fabbrica intelligente” nel 2015 e “Salute e benessere” nel 2017 per sostenere le iniziative di partenariati che si costituiscono ad hoc riunendo grandi e piccole imprese insieme ai centri di ricerca pubblici e privati. Questo strumento rappresenta quindi l’ideale forma di coordinamento e di raccordo tra i diversi attori – imprese, istituzioni, Università – che operano su scala regionale in uno specifico settore di innovazione attorno ad una visione strategica comune, con il fine di garantire un trasferimento tecnologico più immediato.

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