Si consolida la rete contro la violenza sulle donne

 

 

 

 

 

 

 

 

La Giunta regionale consolida la rete contro la violenza sulle donne: durante la riunione del 29 agosto è stata approvata la delibera che stabilisce i criteri per finanziare gli interventi effettuati dai centri antiviolenza e dalle case rifugio esistenti, aprire nuove strutture, individuare ulteriori soluzioni per l’accoglienza temporanea di donne vittime di violenza, sole o con i figli.

La delibera stanzia complessivamente 1.126.000 euro: 817.000 verranno utilizzati per sostenere e potenziare le strutture esistenti e per le attività degli sportelli e dei punti di ascolto collegati; il resto consentirà la creazione tre nuovi centri antiviolenza nelle province di Cuneo, Alessandria e Novara e tre nuove case rifugio nelle province di Novara, Asti e Vercelli.

Siamo ripartiti dalle donne e non è un caso – commenta l’assessora ai Diritti e alle Pari opportunità, Monica Cerutti – Il sostegno alla rete dei centri antiviolenza è un’azione prioritaria della mia attività amministrativa, con l’impegno di dare continuità al loro operato in un’ottica di sistema sempre più estesa”.

“In questi mesi – annota Cerutti – la Regione ha lavorato per aggiornare l’albo dei centri antiviolenza e delle case rifugio in modo da accreditare solo quelli soddisfacenti i criteri previsti a livello nazionale e dalla nostra legge regionale. Le risorse, al fine di essere distribuite in modo equo e in previsione di un equilibrio territoriale dell’offerta dei servizi, saranno ripartite tra gli 8 ambiti provinciali e metropolitano rispettando il criterio del 50% in quota uguale per ciascun ambito e del 50% in base alla popolazione femminile residente oltre i 14 anni di età”.

La rete piemontese dei centri antiviolenza e delle case rifugio

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