Scioperi in Francia, statali e ferrovieri contro il governo: oggi 180 manifestazioni nel Paese

Traffico ferroviario molto rallentato, voli annullati, scuole chiuse: statali e ferrovieri scendono in piazza oggi contro i progetti di riforma del governo, «per un servizio pubblico di qualità e per la difesa del loro statuto», secondo le parole d’ordine delle 180 manifestazioni previste in tutto il Paese.

Quelle di Parigi – da una parte gli «cheminot», i ferrovieri, dall’altra gli statali (ospedalieri, insegnanti, impiegati ma anche studenti) – convergeranno nel primo pomeriggio alla Bastiglia.

Per quanto riguarda di ferrovieri, si tratta – secondo i 7 sindacati che partecipano alla mobilitazione – di un «primo avvertimento» in vista dei tre mesi di agitazioni «a macchia di leopardo» (2 giorni su 5) previste da aprile a giugno.

Di fronte alla protesta unitaria, la prima grande sfida sociale per il presidente Emmanuel Macron, il governo dichiara «fortissima determinazione a proseguire le trasformazioni» della Francia, assicurandosi – «che i fili della concertazione e del dialogo siano sempre in funzione».

 

Le cifre parlano questa mattina di due TGV su 5 in funzione, un treno regionale su 2, un Intercity su 4, 3 treni internazionali su 4.

Negli aeroporti, annullato i 30% dei voli a Roissy, Orly e Beauvais, i tre scali di Parigi.

( si ringrazia La Stampa; tutti i diritti sono del proprietario)

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