Importanti operazioni dei Carabinieri

 

 

 

 

 

 

 

 

Casale Monferrato.

Il 9 settembre 2017, il Capitano Christian TAPPARO ha assunto il Comando della Compagnia Carabinieri di Casale Monferrato.

Classe ’73, si è laureato a pieni voti in Scienze Politiche presso l’Università di Torino e, successivamente, ha conseguito altri due titoli accademici in Scienze Criminologiche Applicate e in Scienze dell’Amministrazione. Come prima esperienza militare ha prestato servizio nei paracadutisti dell’Esercito e dopo la laurea, nel 1999 si è arruolato nell’Arma come sottufficiale. In servizio per circa otto anni nel ROS presso le sedi di Milano e Torino, nel 2009, quale vincitore di concorso, è diventato Ufficiale, frequentando il corso presso la Scuola Ufficiali dei Carabinieri di Roma, al termine del quale è stato assegnato al Comando del NOR della Compagnia Carabinieri di Verbania; incarico che ha retto fino al settembre di quest’anno.

(In allegato, la foto del Capitano Christian TAPPARO)

 

Compagnia Carabinieri di Alessandria:
Bassignana.

I Carabinieri della Stazione di Bassignana hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza un  cittadino italiano di 48 anni, residente in provincia di Alessandria, pregiudicato. L’uomo veniva fermato alle 04.00 circa del 13 settembre a Spinetta Marengo sulla SP 10 alla guida della sua auto perché la sua condotta di guida era evidentemente irregolare. Viste le sue condizioni fisiche, veniva sottoposto al test dell’etilometro che accertava un tasso alcolemico di circa 1,70 g/l, oltre il triplo del limite consentito dalla legge. Per lui la denuncia all’Autorità Giudiziaria, la patente veniva ritirata e il suo mezzo veniva sequestrato per la confisca.

Alessandria.

I Carabinieri della Stazione Alessandria Principale hanno denunciato per furto due cittadini italiani, un uomo e una donna di 21 e 20 anni, pregiudicati, residenti in provincia di Asti e Torino. Una pattuglia, intorno alle 16.30 dell’11 settembre, interveniva presso l’Esselunga di corso Borsalino perché il personale di vigilanza aveva fermato un uomo e una donna con della merce rubata. Giunti sul posto, i militari accertavano che l’addetto alla vigilanza aveva visto girare nel negozio con atteggiamento sospetto i due, seguendo le loro mosse. Venivano visti prelevare delle confezioni di prodotti alimentari che poi riponevano in un cestino della spesa. Successivamente, la donna nascondeva i prodotti all’interno della sua borsa che aveva a tracolla. Al termine del giro, arrivavano alle casse pagando solamente del pane. Venivano però fermati dall’addetto alla vigilanza che gli faceva notare che avevano della merce rubata. Veniva contattato il 112, con il successivo arrivo di una pattuglia. I militari accertavano il furto e tutta la merce, prodotti del valore di 100 euro circa, veniva restituita al responsabile dell’esercizio commerciale mentre i due venivano denunciati all’Autorità.

Alessandria.

I Carabinieri della Stazione Alessandria Principale hanno denunciato per tentato furto aggravato un cittadino italiano di 22 anni, pregiudicato, residente in provincia di Torino. Una pattuglia, intorno alle 15.00 del 13 settembre, interveniva presso il supermercato all’interno del centro commerciale Panorama perché il personale di vigilanza aveva fermato un uomo con della merce rubata. Giunti sul posto, i militari accertavano che l’addetto alla vigilanza aveva visto entrare nel supermercato il giovane con uno zaino in spalla e decideva di seguirlo per vederne i movimenti. Veniva visto recarsi presso il reparto telefonia e prendere diversi prodotti dai banchi vendita, che metteva all’interno del suo zainetto. Successivamente, il giovane si dirigeva rapidamente verso l’uscita senza acquisti cercando di uscire senza pagare. Veniva fermato dall’addetto alla vigilanza che non lo aveva mai perso di vista e che gli faceva notare che aveva della merce rubata. Veniva contattato il 112, con il successivo arrivo di una gazzella. I militari accertavano il tentativo di furto e che il giovane era in possesso di una borsa di stoffa che aveva un rivestimento interno di carta stagnola e scotch in modo tale da renderla schermata e attraversare le casse senza attivare le barriere antitaccheggio. Tutta la merce, prodotti di elettronica del valore di 110 euro circa, veniva restituita al responsabile dell’esercizio commerciale mentre il 22enne veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria per tentato furto aggravato.

Solero.

I Carabinieri della Stazione di Solero hanno denunciato per fuga a seguito di incidente stradale un cittadino italiano di 57 anni, residente in provincia di Alessandria. Intorno alle 17.30, una pattuglia interveniva sulla SP 10 perché una donna aveva chiesto l’intervento dei militari riferendo al 112 che un uomo, alla guida di un veicolo, aveva tamponato la sua macchina e poi si era rifiutato di scambiare i dati e compilare il modulo di constatazione amichevole, allontanandosi dal luogo del sinistro nonostante la donna gli avesse detto che sentiva dei forti dolori al collo. Sul posto i militari trovavano la donna, una 19enne, che veniva soccorsa per le lesioni riportate e che mostrava la sua auto danneggiata dal tamponamento subito da un mezzo di cui forniva la targa. Dopo avere effettuato i rilievi del sinistro stradale, i militari verificavano tramite banche dati chi era il proprietario del mezzo che era scappato senza scambiare i dati e senza prestare soccorso alla ferita, recandosi poi a casa del proprietario dell’auto e verificando che l’auto era incidentata con danni compatibili a un tamponamento e che il 57enne era l’uomo che era scappato dopo l’incidente. La sua patente veniva immediatamente ritirata e veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria per la fuga a seguito di incidente con danni alle persone.

 

Compagnia Carabinieri di Novi Ligure:
Novi Ligure.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Novi Ligure hanno denunciato un pensionato novese di 60 anni, incensurato, responsabile del reato di tentata estorsione.

L’uomo avrebbe spedito biglietti intimidatori anonimi per posta ordinaria ad alcuni commercianti della zona, con scritte in stampatello, prospettandogli la necessità di corrispondere non meglio precisate somme di denaro al fine di ottenere “protezione”, minacciando ritorsioni qualora si fossero rivolti ai carabinieri, e avvertendo che a breve si sarebbe presentato un uomo incaricato di riscuotere il denaro.

I biglietti minatori, nonostante la mancata presentazione nei giorni successivi di chi avrebbe riscosso “il pizzo”, avevano comunque destato molta preoccupazione, anche per via del tono ricattatorio degli stessi, che riportavano scritte del seguente tenore: “Sappiamo tutto di te, hai bisogno di protezione o avrai molti guai… Vicino a te un nostro amico ti consiglierà per non avere problemi” oppure “Hai avvertito gli sbirri… scoppierà una bomba con i chiodi e non avrai più clienti. Tutti già pagano”.

I biglietti, arrivati nel giro di qualche giorno ad almeno quattro diversi commercianti alla fine del mese di marzo e poi nuovamente a luglio, sono stati da subito portati ai Carabinieri. Non è stata sottovalutata alcuna pista, sono aumentati i controlli in zona e sono stati analizzati approfonditamente tutti i dettagli, a partire da quelli comuni ai diversi commercianti, fino ad arrivare all’uomo. I sospetti si sono concentrati sul sessantenne anche grazie al contributo del Comune di Novi Ligure, che ha fornito diversa documentazione sui numerosi esposti inviati dallo stesso. L’uomo, infatti, nel tempo, aveva più volte sollevato diverse rimostranze contro alcuni commercianti e di conseguenza anche contro il Comune, per delle autorizzazioni concesse e a suo avviso inopportune.

Alla base del gravissimo gesto c’era probabilmente un rancore di fondo, che l’uomo ha così crudelmente sfogato, senza tenere conto delle conseguenze che avrebbe potuto comportare, o forse tenendone conto ed esacerbando volutamente le frasi utilizzate. È quanto si dovrà chiarire in questa assurda quanto inammissibile vicenda.

L’attività d’indagine è stata ultimata con la perquisizione che ha inchiodato l’uomo alle sue responsabilità. È stato infatti rinvenuto presso la sua abitazione il materiale utilizzato per la composizione dei biglietti intimidatori.

Interrogato dai Carabinieri di Novi Ligure, delegati dall’Autorità Giudiziaria titolare dell’indagine, l’uomo ha ammesso tutto ma non ha saputo fornire spiegazioni convincenti.

Al momento sono cinque i commercianti che hanno denunciato la vicenda, ma è probabile che altri siano stati fatti oggetto di medesime intimidazioni e sono pertanto invitati a presentarsi negli uffici della caserma di Novi Ligure per sporgere denuncia.

È molto importante, infatti, ricostruire tutti gli episodi, al fine di circostanziare l’esatta portata della condotta dell’uomo.

Arquata Scrivia.

È stato convalidato nel pomeriggio di ieri l’arresto operato dai Carabinieri di Arquata Scrivia del 27enne responsabile dell’investimento di una donna e della tentata fuga dai carabinieri intervenuti risalente a martedì 12 Settembre.

La ricostruzione dei fatti ha permesso di accertare che, il giorno dell’evento, il ragazzo si stava recando a casa della ex fidanzata a Formighezzo, borgata del Comune di Grondona, per un chiarimento dopo l’interruzione della relazione sentimentale. Avrebbe preso quindi l’autovettura del compagno della madre, da tempo inutilizzata, e per questo sprovvista di assicurazione. Lungo la strada, percorsa ad alta velocità, giungeva in una strettoia, dove, al fine di evitare un autobus, sterzava, perdendo il controllo del veicolo e investendo la donna che si trovava sul ciglio della strada.

Ciononostante, proseguiva la sua corsa verso la casa dell’ex fidanzata, con la quale avrebbe litigato in modo acceso, forse anche per lo stato di alterazione psicofisica, al punto da essere cacciato dal padre della ragazza.

Nel frattempo, la donna investita è stata soccorsa e trasportata in ambulanza a Novi Ligure, mentre i Carabinieri di Arquata Scrivia giungevano sul luogo dell’incidente. Mentre ascoltavano i testimoni, tra cui l’autista dell’autobus, il 27enne, di ritorno dalla casa della ex fidanzata, transitava nuovamente lungo la via, venendo riconosciuto dai presenti come il responsabile dell’investimento. Immediatamente ingranava la retromarcia e iniziava la folle fuga. Comportamento che avvalora la sua cattiva fede in luogo della dichiarazione di non essersi accorto di avere investito la donna. Versione smentita anche dai testimoni, che dopo l’impatto hanno chiaramente visto la 147 rallentare fino quasi a fermarsi, per poi ripartire ad alta velocità.

La donna investita rimane in osservazione per un versamento pericardico presso l’Ospedale di Novi Ligure, dove è stata medicata per le fratture riportate.

(Si allega fotografia – Luogo dell’investimento)

 

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