Gianni Senetta : IL VECCHIO PONTE FORLANINI

 

 

 

 

 

 

 

 

Del vecchio ponte Forlanini, quello che era costruito in mattoni, rimangono 2 arcate sulla riva destra del fiume Tanaro, perchè 2 arcate? Penso io io, visto che sul lato sinistro non vi era possibilità di avere uno spazio per il nuovo ponte, è stato abbattuto il testimone (una arcata di risulta) così dalla parte opposta ne hanno lasciate 2, non prendete per oro colato perchè è una mia supposizione.
Come vedete, gli alberi crescono anche nel cemento, nelle fessure che si creano nel asfalto e saranno poi gli alberi che ingrossandosi faranno crollare il tutto.
Da sopra al ponte vecchio, si vede bene la flora che ha invaso tutto l’alveo del fiume lasciando, di una luce del ponte di 220 metri, solo 70 metri per il flusso normale del fiume, per gli altri 150 metri ridurranno la portata dell’acqua e visto che ora il flusso dell’acqua si misura in metri cubi al secondo, quanti ne passeranno ora? I nostri vecchi, che stupidi non erano, calcolavano il passaggio in metri lineari e questi ci dovevano sempre essere, chiaramente i metri cubi si avranno sempre perchè se non c’è spazio linearmente, lo spazio lo si trova in altezza anche correndo il rischio di superare gli argini, allora meglio avere spazio lateralmente, in tutta la campata.
Magari chi ha costruito ponti e calcolato il passaggio delle acque, non aveva computer per fare i calcoli ma solo la matita ma evvivaddio, i conti li sapeva fare e se il progetto era di 220 metri, lo mantenevano nel tempo, ora non più, il flusso dell’acqua che passi lineramente o che si alzi, sempre metri cubi sono, salvo poi che gli argini si ritrovano bassi e la città sempre alla stessa altezza..

 

 

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