Comunicazioni dall’Arma dei Carabinieri

 

 

 

 

 

 

 

 

Compagnia Carabinieri di Casale Monferrato:
Occimiano.

Il 4 settembre, i Carabinieri della Stazione di Occimiano hanno deferito in stato di libertà un 20enne peruviano, domiciliato in Milano ma irregolare sul territorio nazionale, per violazione alla legge sull’immigrazione. L’uomo è stato infatti controllato in Occimiano, a bordo di autovettura, risultando privo di permesso di soggiorno. Lo stesso è stato invitato a presentarsi all’Autorità di P.S. per la regolarizzazione della propria posizione ed è stato quindi deferito in stato di libertà.

Ozzano Monferrato.

I Carabinieri della Stazione di Ozzano Monferrato, il 6 settembre, hanno deferito in stato di libertà una 42enne domiciliata in Fubine (AL) per il reato di appropriazione indebita e detenzione abusiva di armi. La stessa, compagna del figlio defunto della parte offesa (che ha presentato querela), offriva alla donna un sostegno occupandosi del ritiro della pensione (1.700 euro) che però tratteneva indebitamente. Eseguita una perquisizione presso la sua abitazione, oltre a rinvenire documenti fiscali attinenti all’appropriazione indebita, venivano rinvenuti due caricatori per pistola, entrambi senza colpi. Il materiale è stato sequestrato e la donna denunciata all’A.G..

(Si allega fotografia – Caricatori sequestrati)

Casale Monferrato.

Il Maggiore Grasso saluta il Comando Compagnia di Casale Monferrato.

Per lui un nuovo incarico a Campione d’Italia (CO).

Il 9 settembre 2017, il Maggiore Natale Grasso lascerà il comando della Compagnia di Casale Monferrato, che aveva assunto il 26 settembre 2012.

Sarà sostituito dal Capitano Christian Tapparo, attualmente in servizio al N.O.R. di Verbania, che si insedierà nella stessa data.

Il Maggiore Grasso è stato trasferito a Campione d’Italia (CO), exclave italiana in territorio svizzero, ove andrà a comandare il locale Nucleo Carabinieri.

“Sono stati cinque anni indimenticabili, che mi rimarranno sempre nel cuore”, così il Maggiore Grasso ha voluto sintetizzare la sua permanenza al comando della Compagnia di Casale Monferrato. Fiero dei risultati conseguiti nel suo periodo di comando, tiene a precisare che sono il frutto di un lavoro di squadra, effettuato da ogni Carabiniere della Compagnia. Ricorda ed evidenzia altresì l’apporto e il supporto fornitogli dalla Scala Gerarchica e dai suoi collaboratori, comandanti di Stazione e Nuclei.

Il Maggiore Grasso ringrazia la cittadinanza e le Istituzioni per la collaborazione fornita e l’accoglienza ricevuta, grazie alla quale si è facilmente inserito, con la sua famiglia, nel contesto cittadino, fiero di avervi abitato e di aver lavorato per il bene della collettività.

Un ringraziamento alle altre Forze di Polizia (Polizia di Stato e Guardia di Finanza), alla Polizia Locale e alle Associazioni d’Arma presenti nel territorio, per la stretta e costruttiva collaborazione, nonché agli organi di stampa per la vicinanza espressa in questi anni.

Un sentito grazie alla propria famiglia che, in questo periodo, con il consueto spirito di sacrificio delle “famiglie dell’Arma”, gli è stata vicino, consentendogli di prestare serenamente e incondizionatamente il proprio servizio. “Grazie! A presto!”.

(Si allega fotografia – Magg. Grasso)

 

Compagnia Carabinieri di Alessandria:
Alessandria.

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Alessandria hanno arrestato per atti persecutori e danneggiamento aggravato Agron Cubaj, cittadino kosovaro di 44 ani, pluripregiudicato. Una pattuglia interveniva rapidamente alle 08.15 del 4 settembre in una via del centro città perché una donna aveva chiamato il 112 segnalando che il suo ex compagno cercava di sfondare la porta di casa sua per aggredirla. Giunti velocemente sul posto, i militari trovavano sul pianerottolo dell’abitazione un uomo, il Cubaj appunto, che in evidente stato di alterazione cercava di sfondare la porta a calci e spallate, tanto da averla già parzialmente divelta, e minacciava più volte alla presenza dei militari di ammazzare la donna. Dopo averlo bloccato e identificato, lo allontanavano dal luogo, sentendo successivamente la donna che aveva chiesto l’intervento. La vittima spiegava che aveva avuto una relazione con il kosovaro, durata circa 8 anni e conclusa da quasi due anni, e che abita nella casa di sua proprietà con il nuovo compagno. La donna aveva avuto con il Cubaj due figli, ma la loro relazione si era interrotta perché lui era particolarmente violento. Dopo il termine della loro relazione era diventato decisamente aggressivo e minaccioso sia nei suoi confronti sia nei confronti del suo nuovo compagno, arrivando ad aggredirli e minacciarli di morte in più circostanze, fatti mai denunciati per timori di ritorsioni, visto il carattere particolarmente violento. Inoltre, la donna riferiva che dal mese di febbraio era stata costretta a lasciare la sua casa, per cercare di allontanarlo definitivamente, ed era andata in affitto in un’altra abitazione. Il Cubaj aveva nel frattempo preso possesso della sua casa. Però la vittima, a fine agosto, decideva di rientrare in possesso del sua appartamento e, approfittando di un momento in cui il Cubaj non era in casa, chiedeva l’intervento dei vigili del fuoco, rientrando in casa e sostituendo rapidamente la serratura di ingresso. La mattina del 4 il Cubaj si presentava nella casa che aveva occupato ma non riusciva ad entrare, capendo che era stato chiuso fuori dalla sua ex compagna, cosa questa che lo faceva andare su tutte le furie. Cercava di buttare giù la porta fino all’intervento dei militari che, dopo avere ricostruito quanto accaduto negli ultimi due anni, metteva fine al comportamento violento e persecutorio dell’uomo. Infatti, lo accompagnavano in caserma dove veniva arrestato per atti persecutori e danneggiamento aggravato e veniva successivamente accompagnato presso il carcere Cantiello e Gaeta dove si trova in attesa della convalida dell’atto.

Solero.

I Carabinieri della Stazione di Solero hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza un  cittadino kosovaro di 24 anni, residente in provincia di Alessandria, pregiudicato. L’uomo veniva fermato alle 01.30 del 6 settembre ad Alessandria sulla SP 10 in frazione Astuti, alla guida della sua auto perché manteneva una condotta di guida non lineare. Viste le sue condizioni fisiche, veniva sottoposto al test dell’etilometro che accertava un tasso alcolemico di circa 1,00 g/l. Per lui la denuncia all’Autorità Giudiziaria, la sua patente veniva ritirata e il suo mezzo veniva affidato a persona in grado di guidare. Invece, i Carabinieri della Stazione di Bassignana hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza un  cittadino italiano di 40 anni, residente in provincia di Alessandria. L’uomo veniva fermato alle 00.30 del 5 settembre ad Alessandria in frazione Lobbi, alla guida della sua auto. Viste le sue condizioni fisiche, veniva sottoposto al test dell’etilometro che accertava un tasso alcolemico di circa 1,40 g/l. Per lui la denuncia all’Autorità Giudiziaria, la patente veniva ritirata e il suo mezzo veniva affidato a persona in grado di guidare.

Alessandria.

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Alessandria hanno denunciato per tentato furto aggravato un cittadino italiano di 16 anni. Una pattuglia, intorno alle 14.00 del 6 settembre, interveniva presso il negozio “Il Globo” di via Giordano Bruno perché le dipendenti avevano fermato il minorenne con della merce rubata. Giunti sul posto, i militari accertavano che le dipendenti del negozio avevano visto quattro giovani oltrepassare la cassa senza acquisti e la barriera antitaccheggio si azionava e suonava proprio mentre uno dei quattro stava uscendo dal negozio. Immediatamente veniva fermato il giovane, il quale consegnava due felpe che aveva indossato e nascosto sotto la sua maglietta. Poco dopo giungevano i militari che accertavano che il giovane aveva preso le felpe dagli scaffali e aveva staccato le placchette antitaccheggio che aveva nascosto dentro una tuta esposta sui banchi vendita. Ma non si era accorto che le felpe avevano una seconda placca, le quali alle casse avevano azionato il sistema antifurto. Le felpe, danneggiate e del valore complessivo di 110 euro circa, venivano restituite al responsabile dell’esercizio commerciale, mentre il giovane veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria minorile per tentato furto aggravato e affidato ai genitori che dovranno vigilare sul suo comportamento.

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