Parliamo di Musica con Simona Robotti

Parliamo di musica perché tutto il resto, battute a parte, ha poco significato.
Quest’ anno a San Remo ci sono state canzoni decenti, canzoni stupende e canzoni inascoltabili. Tra le ultime quella di Annalisa, che ripropone la sua solita minestra sentimentale, quella di Max Gazzè che pur a me di solito piace tanto ma qui riesce a stonare come anche i veterani Riccardo Fogli e Roby Facchinetti che riescono a prendere una stecca ogni due note. Una poesia la canzone presentata da Ron con un inedito di Lucio Dalla. Ma si sa, il carisma di Lucio manca e purtroppo se ne sente tanto la mancanza. Ron non riesce a dare corpo a un testo meraviglioso. Bella la canzone di Ermal Meta e Fabrizio Moro anche se il testo resta un po’ scontato. Fa tuttavia breccia. Non sono stati accusati di plagio, per rispondere all’ amica Mirella Sangiovanni, ma di aver già fatto ascoltare la canzone o brani di questa l’ anno scorso nella sezione Nuove Proposte. È vero, ovviamente. Del resto i due autori non hanno mai fatto mistero di aver unito pezzi di loro precedenti brani. E il regolamento dice che la canzone deve essere inedita solo per due terzi.
Ruggente la voce di Noemi. Non originalissima la melodia ma lei è un animale da palcoscenico. Poetica e struggente e originalissima la canzone di Luca Barbarossa. Un pezzo di magia. Ho adorato la grinta di Red Canzian. Ma il mio cuore batte per il pazzesco pezzo di Enrico Ruggeri. È sembrato dfi rotture il Duca Bianco. Nonostante le sue parole restino troppo forbite per il pubblico in prevalenza nazional popolare del Festival.
A stasera una nuova puntata.

P.S. le opinioni sono personali e non espresse con intento polemico

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